Triodos Bank è stata fondata nel 1980, in Olanda, da un gruppo di visionari convinti che una banca in grado di effettuare investimenti socialmente responsabili potesse contribuire a un'economia più efficace e sostenibile. L'organizzazione ha iniziato ad attrarre depositanti e investitori interessati nel finanziamento di aziende capaci di aggiungere valore sociale, ambientale e culturale in campi come le energie rinnovabili, l'edilizia popolare, l'assistenza sanitaria complementare, il commercio equo, l'alimentazione biologica, l'agricoltura e il settore sociale. Oggi, Triodos Bank può contare su un personale di 250 dipendenti, che lavorano in cinque sedi sparse in quattro Paesi: Olanda, Regno Unito, Belgio e Spagna. La maggior parte degli investimenti è concentrata nelle economie in via di sviluppo dell'America Latina, dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa Centro-Orientale.
Triodos utilizza un pensiero visionario anche nella gestione della protezione delle informazioni. Come tutti gli altri responsabili del settore IT degli istituti bancari e finanziari d'Europa, Willem van de Meent, Analista informatico dei sistemi di Triodos, segue le norme ISO 17799 ed esegue regolarmente un'analisi dei rischi, per valutare le minacce al sistema delle informazioni e il loro impatto sull'organizzazione. Nella valutazione dei rischi del 2004, Willem ha immaginato numerosi scenari di falle di sicurezza e, quando si è trattato di considerare le minacce in base alla gravità e alla probabilità che si avverassero, la protezione delle porte USB a livello di endpoint locale è emersa come la priorità numero uno.
Secondo van de Meent, "è molto facile compromettere involontariamente la sicurezza usando una porta USB. Sebbene questa fosse la principale priorità, desideravamo controllare anche i rischi a livello di periferica".
Quando Triodos Bank ha cercato una soluzione ai problemi di sicurezza USB, la scelta è caduta su DeviceLock® di Smartline Inc. "DeviceLock è la soluzione software che risponde meglio alle nostre esigenze", afferma van de Meent. A proposito dell'implementazione di DeviceLock® nei 170 desktop e 80 laptop con sistema operativo Windows 2000 da lui gestiti, van de Meet commenta: "Non abbiamo avuto problemi significativi durante l'implementazione di DeviceLock. Le persone, in genere, non amano vedere limitata la loro libertà di connessione alle porte USB o di altro tipo del PC. Tuttavia, i nostri dipendenti hanno capito che si trattava di un aspetto fondamentale per assicurare la protezione dei dati".
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